Codice etico

 

Il Codice Etico adottato dalla GLOB. SER. Società Cooperativa è interpretato, a livello aziendale, come fosse una vera e propria Carta Costituzionale dell’impresa, una carta dei valori di cui l’azienda si è dotata, una dichiarazione dei diritti e dei doveri morali che definisce la responsabilità etico-sociale di ciascun partecipante all’organizzazione imprenditoriale stessa.

La finalità del documento è quella di assicurare che i valori etici dell'impresa siano chiaramente definiti e costituiscano l'elemento base della cultura aziendale, nonché lo standard di comportamento degli organi sociali e dei loro componenti, dei dipendenti e di tutti coloro che direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, instaurano rapporti o relazioni con la stessa ai fini della conduzione delle attività e degli affari aziendali.

L’impresa aderisce a Confcooperative Bari, associazione di rappresentanza del movimento cooperativo che ha recepito il sistema di norme etiche per la legalità introdotto dall’art. 3, c.4, L. 180/2011 (cd. Statuto delle imprese) al più alto livello delle fonti giuridiche interne, essendo stato inserito nel corpo stesso dei principi statutari, all’art. 2, cc. 4 e ss.: “Confcooperative e le imprese ad essa associate riconoscono, tra i valori fondanti la propria organizzazione, il rifiuto di ogni rapporto con organizzazioni criminali o mafiose e con soggetti che fanno ricorso a comportamenti contrari alla legge, al fine di contrastare e ridurre le forme di controllo delle imprese e dei loro collaboratori che alterano di fatto la libera concorrenza. Le imprese che aderiscono a Confcooperative respingono e contrastano ogni forma di estorsione, usura o altre tipologie di reato, poste in essere da organizzazioni criminali o mafiose, e collaborano con le forze dell'ordine e le istituzioni, denunciando, anche con l'assistenza di Confcooperative, ogni episodio di attività illegale di cui sono soggetti passivi. Il mancato rispetto delle norme etiche di Confcooperative e dei doveri degli associati è sanzionato con la diffida e l’esclusione”.

Tali principi costituiscono – in una con le altre norme previste dallo Statuto e dal Regolamento di attuazione, anche in tema di sospensione del rapporto associativo dell’ente per sospetto di infiltrazioni criminali – Codice Etico dell’associazione ai sensi della L. 180/2011, che vincola giuridicamente tutte le imprese aderenti all’associazione e tutte le persone che siedono nei loro organi – ed a tutti i livelli di partecipazione all’associazione, territoriali e settoriali – sanzionando ogni condotta irregolare o illecita con la più severa delle pene associative (esclusione).